Ferma condanna per la carcassa esibita a Roccalbegna

“Quanto accaduto ieri lascia sincero sbigottimento. Siamo ben consci – spiegano i partner del progetto Life+ MedWolf - dei grandi problemi che gli allevatori con i quali collaboriamo fattivamente per la risoluzione dei problemi derivanti dai danni al bestiame devono affrontare. Ma al contempo esprimiamo sincero auspicio che siano individuati al più presto i colpevoli di questo grave episodio di bracconaggio. La carcassa è stata trasportata all’Istituto Zooprofilattico e si effettueranno i rilievi per appurare se si tratti di un lupo, di un cane o di un ibrido lupo-cane”.

La pacifica coesistenza delle attività umane e la fauna selvatica è infatti l’obiettivo principale del progetto comunitario LIFE+Medwolf che si propone di salvaguardare il lupo, specie protetta da normative nazionali e comunitarie, attraverso misure di mitigazione del danno che i grandi predatori procurano agli allevatori.

Saranno sperimentate e messe in opera diverse metodologie per la prevenzione dei danni effettivi. Verranno infatti distribuite ed installate recinzioni elettrificate e staccionate fisse convenzionali, verranno addestrati e distribuiti cani da guardia che controllano il bestiame, per ridurre concretamente il rischio di predazione da parte del lupo.

Il progetto Life+Medwolf, operante da alcuni mesi nel territorio del Grossetano, vede infatti la collaborazione tra soggetti istituzionali, come la Provincia di Grosseto, e associazioni per la tutela dell’ambiente come Legambiente e WWF.

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