Allevatori portoghesi in Maremma per studiare le misure di prevenzione

Le misure di prevenzione e le buone pratiche per mitigare il conflitto tra predatori e attività rurali in Maremma fanno scuola anche per il Portogallo. Da ieri, infatti, il progetto Life Medwolf sta ospitando una delegazione portoghese di quattro allevatori e un tecnico dell’Istituto Politecnico di Castelo Branco – Scuola Superiore di Agraria, partner del progetto, per mostrargli i sistemi di prevenzione nel territorio maremmano. La delegazione, infatti, è arrivata ieri in Maremma e ha cominciato subito le visite in due aziende zootecniche del territorio: una a Grosseto e l’altra poco distante in località Marrucheti, entrambe dotate di recinzioni e cani da guardianìa forniti dal progetto Medwolf.

“Stiamo lavorando per cercare di ridurre il conflitto tra predatori e attività zootecniche sul territorio – ha spiegato Valeria Salvatori, responsabile del progetto Life Medwolf – consapevoli che adottando gli strumenti di prevenzione, nella giusta maniera, si possano ridurre i danni da predazioni e quindi mitigare il conflitto. La delegazione portoghese, che sta visitando insieme a noi le aziende del territorio che hanno richiesto e adottato queste protezioni, ha condiviso le difficoltà nella gestione di un allevamento ma anche i vantaggi offerti dagli strumenti di prevenzione forniti dal progetto”.

Ieri sera, dopo la visita alle aziende grossetane Neri e Barzagli, la delegazione ha cenato con prodotti tipici del territorio offerti proprio dalle aziende che fanno parte del progetto. Oggi visiterà le aziende Vergari, Capecchi e Saloni, quest’ultima come le aziende visitate il giorno prima appartenente a DifesAttiva, l’associazione nata dal progetto Life Medwolf che ha lo scopo di mettere in rete aziende dotate di strumenti di prevenzione, mentre domani è prevista la visita al Caseificio sociale di Manciano e poi il rientro in Portogallo.

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